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Josephine Skriver, nata dalla fecondazione in vitro si batte per i diritti dei gay

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credits photo: harper bazaar

La modella danese Josephine Skriver, classe 1993, è sempre stata molto attiva riguardo i diritti degli omosessuali e grazie al suo interesse verso le famiglie arcobaleno ha ottenuto, nel 2014, l’incarico di ambasciatrice del Family Equality Council, un progetto dedicato alle famiglie LGBT.

La storia di Josephine è davvero molto particolare. I suoi genitori, madre lesbica e padre gay, si sono conosciuti tramite un annuncio postato dalla madre di lei che, non avendo rivelato la sua sessualità alla famiglia, cercava un uomo omosessuale da sposare e con cui mettere su famiglia. Sia Josephine che il fratello minore sono nati tramite la fecondazione in vitro.
A differenza degli stilisti Dolce & Gabbana che in un’intervista a Panorama hanno considerato “sintetici” i bambini nati tramite la fecondazione in vitro, la modella danese ha invece affermato più volte che lei non è un “esperimento della scienza”, ma che è “altrettanto reale come tutte le altre persone”.

In un video per iD ha raccontato la storia della sua famiglia e di come non si sia mai sentita diversa per aver avuto due genitori così “speciali”. La modella ha poi mostrato delle foto della sua infanzia meravigliosa, come lei stessa ha dichiarato nel video, parlando del rapporto con i suoi genitori e con i rispettivi partner di essi: “sia mio padre che mia madre si sono risposati, adesso ho anche due genitori bonus. Agli occhi degli altri la mia non è mai stata una famiglia del tutto normale, io ho comunque avuto un’infanzia meravigliosa”.
Nella sua battaglia per i diritti dei gay la Skriver, che oggi è un’affermata modella nonché un Angelo di Victoria’s Secret, parla della sua esperienza personale in difesa delle famiglie arcobaleno di tutto il mondo.