Home Stili e Tendenze Luisa Spagnoli apre un museo del costume virtuale (FOTO)

Luisa Spagnoli apre un museo del costume virtuale (FOTO)

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La maison italiana Luisa Spagnoli ha dato vita ad un manifesto online che racconta nascita ed evoluzione di un marchio che ha attraversato 120 anni di storia, intrecciandosi sin dall’inizio con il mondo della moda, influenzando gli animi, la cultura e i costumi del tempo. Non c’è stata tempesta che nel corso delle decadi abbia smosso l’identità dell’azienda, anzi, è stata proprio questa fermezza e apertura ai mutamenti del tempo a segnare il cuore del fashion system e delle sue acquirenti.

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Il museo virtuale, raggiungibile dal sito del marchio, ha una struttura interattiva ed è suddiviso in cinque tappe: la prima va dal 1900 al 1923, la seconda dal 1923 al 1943, la terza dal 1943 al 1960, la quarta dal 1960 al 1986 e l’ultima dal 1986 ad oggi, anno della globalizzazione e del marketing lussuoso. Ognuna di queste è raccontata con un breve testo, accompagnato da un video griffato che illustra documenti d’epoca, testimonianze e immagini tratte dall’archivio dell’azienda. Il viaggio si snoda intorno alla figura di Luisa Spagnoli, la couturier che con il suo estro e una mentalità oltre gli schemi contribuì a cambiare il ruolo della donna nella società, inculcandole voglia di libertà e spensieratezza. Si passa poi al figlio Mario, che pilotò l’azienda al successo dotandola di una rete commerciale. Poi il testimone passò a suo figlio Lino che potenziò il marketing, la distribuzione e la gestione finanziaria. Il presente ha un nome ed è quello di Nicoletta Spagnoli, quarta generazione della famiglia, stilista e presidente della Luisa Spagnoli Spa.

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Tra le immagini selezionate, raccontate e ammirate sbuca quella che ritrae in tutta la sua spigliatezza e beltà la modella Anna von Lehndorff-Steinort alias Veruschka, che posa in un semplice completino azzurro contrastato dal bianco dei guanti e della fascia, tutto firmato Luisa Spagnoli. Per non parlare dei dettagli, il ripetersi del rosso che segnala la presenza di approfondimenti di testo, audio e video: un cappello, il lembo di una stoffa, una cintura e i brani musicali che hanno rintoccato l’inizio e la fine dei periodi, da Giuseppe Verdi al Bebop di Dizzy Gillespie, fino ai Beatles e ai Rolling Stones.

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Il viaggio non si ferma qui, sorpassa le barriere telematiche e approda nell’Esposizione Permanente di Perugia, lo spazio espositivo interno al quartier generale dell’azienda umbra. Qui sono esposte memorabilia e testimonianze delle fasi attraversate dal marchio dalla fondazione ad oggi: dal primo strumento usato per pettinare amorevolmente il pelo d’angora dei conigli al sontuoso abito indossato dalla duchessa di Cambridge. L’emozione non può essere raccontata, lasciate che siano i vostri occhi a giudicare.

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