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Piera Catena, il sogno di una giovane designer nel cuore di Roma (INTERVISTA)

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Solo 24 anni e tanta voglia di mostrare al mondo la propria passione. Quella che scorre nei tratti lasciati sulle mani dall’importante esperienza già acquisita nel campo del fashion design di una giovane designer che sta ponendo le basi di un marchio personalizzato con le sue piccole grandi creazioni. Lei è Piera Catena e le borse e i cappelli firmati PICA si stanno facendo spazio nel mondo della moda, conquistando sempre più consensi con la loro linea unica, in cui l’attenzione ai dettagli è il fattore distintivo. Una cura maniacale, per poter fare la differenza. Creazioni che sembrano essere progettate per una donna d’altri tempi, dall’eleganza raffinata e atemporale, in cui sono i dettagli geometrici e la struttura architettonica, realizzata con linee pulite a riproporle in una visione contemporanea. Dagli studi allo IED di Roma (Istituto Europeo di Design) alla realizzazione di una propria linea di accessori, dall’ispirazione alla passione per la moda che non l’ha mai abbandonata sin da piccola, Piera Catena si è raccontata in questa intervista.

Ciao Piera, ti presenti ai nostri lettori?

Mi chiamo Piera Catena, ho 24 anni e sono nata a Fondi, un piccolo paesino in provincia di Latina, caratterizzato da vicoli e stradine. Fin da piccola sono sempre stata una bambina curiosa, creativa e con una grande passione per il disegno.

Com’è nato il tuo interesse per la moda e in che modo hai sviluppato questa passione?

Ho sempre comprato riviste di moda per essere aggiornata sulle tendenze del momento e sono sempre stata affascinata dal mondo della moda ma nonostante la mia passione decisi di iscrivermi al liceo classico. Fu proprio in questi anni che mi accorsi che le mie aspirazioni erano ben altre. Così terminati gli studi scolastici decido di trasferirmi a Roma per inseguire il mio sogno. Decido di iscrivermi all’Istituto Europeo di Design per frequentare il corso triennale di “shoes and accessories design”. Durante questi tre anni ho appreso il metodo di sviluppo di una collezione, partendo da un tema fino ad arrivare alla realizzazione di un prototipo. È qui che mi sono resa conto che non mi bastava più disegnare un accessorio, ma che avevo bisogno di realizzarlo per poter esprimere a pieno le mie idee. Così inizio a scoprire un nuovo mondo, fatto di pelle e metalli, di dettagli e colori.

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Trascorro intere giornate a cercare quell’accessorio che possa dare alle mie creazioni quel tocco in più di cui ho bisogno e che le rendano mie. Decido allora di iniziare a cucire da sola le borse per dare forma alle mie idee. Successivamente ho svolto il mio primo stage in un atelier a Roma dove mi sono occupata della creazione di accessori e cartamodelli, prove su pelli con vari materiali e lavorazioni e la realizzazione vera e propria dei modelli. Durante questi mesi mi sono sentita sempre più motivata e realizzata, perché mi è stata data la possibilità di esprimere le mie idee a pieno; il mio sogno ha iniziato così a prendere vita e le persone a credere finalmente in me. Quando ho finalmente visto per la prima volta le mie creazioni sfilare dopo mesi e mesi di lavoro, ho capito che è questa la mia vita, quello che voglio fare, quello che amo.

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Parlaci delle tue creazioni. Quali sono le tue principali fonti di ispirazione?

Credo che le mie creazioni rispecchino molto la mia persona ed il mio modo di essere. Sono molto precisa e attenta al dettaglio perché credo che nell’accessorio sia proprio il dettaglio a fare la differenza. Amo le forme geometriche ed architettoniche ma che siano allo stesso tempo pulite e lineari. Cerco sempre di dare alle mie creazioni un tocco contemporaneo ma allo stesso tempo raffinato, ricercato ed elegante.

Hai studiato Shoes and accessories design presso lo IED di Roma. Quanto una buona scuola e dunque una buona formazione incidono poi sul futuro lavorativo di un aspirante stilista?

Penso che una buona formazione incida molto sul successo lavorativo di un giovane stilista ma molte cose le ho imparate anche grazie alla mia curiosità, alla mia voglia di fare e di imparare il più possibile dalle persone più preparate di me. Per questo penso che bisogna sempre metterci del nostro.

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Quali sono i tuoi progetti futuri e dove ti vedi tra qualche anno?

Al momento sto lavorando ad un progetto che partirà prossimamente attraverso il quale le mie creazioni avranno una vetrina internazionale e potranno essere esportate all’estero oltre che essere acquistate, ma non posso dirvi di più per ora. Spero possa portarmi tante soddisfazioni. Il mio sogno più grande è avere una linea tutta mia, in puro stile PICA e spero tra qualche anno di riuscire a realizzarlo.

Cosa consigli a chi intraprende questa strada?

Consiglio di non arrendersi mai e di credere sempre in ciò che si fa perché quando si ha fiducia in se stessi, prima o poi le soddisfazioni arrivano.