Marchi ucraini da conoscere e supportare

colori ucraina guerra

Più di 3 mesi, fa lo scoppio della guerra in Ucraina ha cambiato il nostro mondo e la nostra realtà. Il conflitto iniziato a febbraio 2022 continua a imperversare in una nazione, l’Ucraina dove donne, uomini e bambini sono stati strappati alla loro normale vita e catapultati in uno scenario di violenza, incertezza e morte. Il popolo Ucraino nonostante tutto continua a combattere per riconquistare la libertà e l’indipendenza tanto agognata e con non poche difficoltà ottenuta nell’ultima metà del secolo scorso.
Dopo il disagio iniziale e lo sconforto che l’improvviso scoppio della guerra ha portato nei cuori dei cittadini ucraini, con l’assestamento delle linee del conflitto numerosi artisti, stilisti e musicisti hanno cominciato a raccontare cosa è e cosa è stata per loro la guerra. E proprio grazie alla loro testimonianza e al loro coraggio che le storie del popolo ucraino e i loro sforzi saranno fonte di ispirazione per le generazioni future e altri popoli oppressi.
In particolare per il mondo della moda alcuni brand si sono distinti per tenacia e determinazione per mantenere viva la loro attività e il lavoro delle persone che le hanno fondate. Si tratta di designer stilisti e creativi in generale che tengono alto il nome dell’artigianato e delle antiche tecniche sartoriali ucraine. Sono marchi da supportare e rendere noti il più possibile anche perché hanno deciso nonostante il momento di estrema difficoltà, di devolvere parte dei loro guadagni alle organizzazione no-profit che sul fronte si prendono dura dei più fragili e vulnerabili.

Bevza

Questo marchio è stato fondato nel 2006 a Kiev da Svitlana Bevza, che ne è anche direttrice creativa. Il punto forte di questo marchio è la creazione di un gioiello che riprende la forma tipica delle bacche di viburno che son una pianta diffusa in ucraina e simbolica per le tradizioni del popolo ucraino. Lo scorso febbraio è stato presentato alla New York fashion week e ha riscosso particolare successo. Anche il nome che è Chervona Kalyna prende il nome da una canzone folkloristica nazionale che è anche l’inno nazionale dell’armata ucraina.

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fonte: instagram/ apartment_13

Gunia Project

Questo è un marchio che si rivolge con particolare attenzione al folklore locale. Copre la produzione di interior design, capi e accessori di moda tutti Made in Ucraina. Come confermano le due fondatrici Natalia Kamenska e Maria Gavrilyuk “ogni collezione è una combinazione unica di pensiero progettuale, profonda ricerca etnografica e approccio artistico all’artigianato”. Gunia ha deciso di devolvere le entrate derivanti dalla vendita delle candele di soia all’esclusiva beneficenza dell’ UA Animals Foundation per il salvataggio e la salvaguardia degli animali dei rifugiati e vittime della guerra e a sostegno dell’esercito ucraino.

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fonte: instagram/ ogonek.shop

Litkovskaya

Un marchio di moda avanguardistico ma comunque portato avanti dalle generazioni di sarti di una famiglia ucraina. Litkovskaya si ispira all’ importanza del passato per reinterpretare la contemporaneità del presente. Le loro collezioni hanno abbracciato l’attivismo e sono state importanti per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso la creazione di eventi itineranti che hanno toccato numerose zone d’Europa nel mese di maggio. Tutti i proventi delle vendite grazie a questa iniziativa sono stati donati alle organizzazioni supportate da ciascun brand ucraino che ha aderito. In particolare lo scorso 17 maggio a Londra durante la Kornit Fashion Week Lelia, la fondatrice del marchio ha portato delle normalissime ragazze ucraine in veste di modelle trasformando il proprio fashion show in una manifestazione di pace e di amore. “Anche se così tanto lontani dalla nostra terra natale, siamo davvero contenti di poterci di riunire qui – ha detto Lilia – Questo non è stato solo un fashion show, ma un’opportunità per condividere la nostra cultura e mostrare ancora una volta al mondo cosa sta accadendo in questo momento in Ucraina”. 

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fonte: instagram/ sovajewels

Yuliya Magdych

Questo brand è stato fondato nel 2013 dalla designer Yuliya Magdych e prende spunto dall’arte del ricamo tradizionale e rievocando il concetto di vyshyvanka, la camicia ricamata della tradizra a ione ucraina. La loro sede era a Kiev e dopo le note vicissitudini ha dovuto chiudere e ora sta meditando ri riaprire nella città nativa della sua fondatrice, in una zona più al riparo dall’invasione Russa. Questo le consentirà di avere più stabilità e la possibilità di devolvere tutto il ricavato della vendita degli articoli rimasti nel magazzino di Kiev al sostegno dell’esercito ucraino. “Ansia e incertezza sul futuro sono drammaticamente aumentate, le persone hanno bisogno di un terreno solido su cui restare salde, senza avere paura. Tradizione e famiglia: sono questi i valori che ci consentono di farlo. E vyshyvanka ne è l’incarnazione”, spiega Yuliya.

 

TTSWTRS

TTSWTRS è il marchio ucraino fondato nel 2013 da Anna Osmekhina. È stato da subito ispirato dallo studio del corpo umano, dall’energia e da tutte le creazioni di Madre Terra. L’approccio alla sostenibilità fa da massimo comune denominatore negli abiti: nel 2021 il brand ha anche lanciato la campagna No Waste Ukraine contro l’uso della plastica. “Il futuro del Pianeta è un problema cruciale e, con TTSWTRS, stiamo facendo del nostro meglio per far riflettere i clienti e la comunità su questo aspetto”, aveva dichiarato Anna Osmekhina.
Ma oggi un problema di natura ancor più tragica affligge il suo Paese di origine. Seppur concepita prima dell’invasione russa, la collezione della stagione corrente mostra inquietanti somiglianze con l’attuale crisi umanitaria, in cui prevalgono i concetti di frammentazione e resistenza. Il team di TTSWTRS, la cui vita in atelier prima della guerra è documentata dal video in apertura, è riuscito a recuperare tutta la sua merce a Odessa, Kiev e Kharkiv. Ha inoltre evacuato i suoi negozi e le sue fabbriche per trasferirsi in Polonia e proseguire da lì la sua produzione.

Lake Studio

Fondato dalla coppia di designer Anastasia Riabokon e Olesya Kononova. Si ispirano per le loro creazioni all’arte intellettuale della capitale, Kiev. Le loro collezioni di moda che riguardano gioielli e abbigliamento è l’incontro di molteplici stili. Per lo sviluppo delle collezioni, vengono utilizzati tessuti italiani e giapponesi di grande qualità, su cui sono riprodotte stampe esclusive. Non meno importanti sono le collaborazioni con artisti contemporanei del panorama artigianale, come i ricami fatti a mano che conferiscono una storia unica a ciascun capo.
Poco prima della guerra hanno lanciato un nuovo gioiello iconico che porta il nome di Korali e fa parte della nuova collezione The Senses. Korali è la reinterpretazione in chiave moderna di una collana tradizionale ucraina che è realizzata con perline di corallo e impreziosita da pendenti con monete d’oro. Per il popolo ucraino rappresenta un simbolo di felicità e fortuna.
Il simbolo principale della collezione di gioielli è ovviamente la colomba, un uccello che è sacro per la tradizione del popolo ucraino e che da sempre rappresenta l’amore e la devozione nei confronti di una persona cara.

lake studio marchio ucraino

fonte: instagram/ stiliusos

Gudu

Fondata da Lasha Mdinaradze e direttore creativo del marchio di moda, l collezione 2022 si ispira alla capitale dell’ucraina Kiev, cosi provata dalla guerra negli ultimi mesi. Si ispira alla città di Kiev com’era un tempo e come la si ricorda prima che la guerra la rendesse una città deserta, una volta cosi piena di arte e energia. “Siamo riusciti a tornare al lavoro – dichiara Lasha Mdinaradze. – Kiev è diventata più sicura. Al momento, è ancora difficile riprendere la produzione così com’era prima: abbiamo problemi con la logistica perché alcuni dipendenti non vivono a Kiev, abbiamo problemi con le forniture dei tessuti, ma anche in questa circostanza cerchiamo di portare avanti il lavoro. Siamo riusciti a spostare il nostro magazzino nell’ovest dell’Ucraina, ora effettuiamo da lì le consegne internazionali”.
Per sostenere Save The Children Ukraine, Lasha Mdinaradze ha lanciato il progetto 21 Days of Hope che mette a disposizione per la vendita in beneficenza 21 sketch da lui realizzati durante gli attacchi delle truppe russe. Gli sketch sono stati venduti nel metaverso sulla piattaforma OpenSea, in forma di non-fungible tokens, a partire dal 24 febbraio 2022.

 

Questi sono solo alcuni dei marchi che hanno resistito alla desolazione della guerra e con tenacia sono sopravvissuti all’impatto iniziale e devastante che sono stati costretti a subire e che ha portato il conflitto nelle vite di queste persone. Accanto a loro ce ne sono molti altri come Marianna Senchina, Sleeper, Kris Maran che insieme combattono per le persone che lavorano per loro e per sostenere la loro nazione. Se vogliamo aiutare l’Ucraina e il popolo ucraino, servirà solo aggiungere uno o più articoli di questi brand nei nostri carrelli per lo shopping estivo e per loro sarà un grande supporto.

 

fonte: instagram/marcusronnersfoto