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Yes or Not per i look del Festival di Sanremo (FOTO)

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Il Festival di Sanremo si è concluso, di pagelle ne sono state stese tante e per quanto riguarda gli abiti sfoggiati dalle cantanti, poche di loro sono state promosse con la sufficienza dall’occhio attento e impassibile della critica. Non ci vuole però uno sguardo fornito di esperienza e capacità innate per capire quanto alcuni look comparsi sul palco dell’Ariston non fossero proprio adatti alle serate del festival della canzone italiana. Il look è il biglietto da visita per chiunque metta il piede sul palco dell’Ariston e durante le varie serate i social network si sono riempiti in poche ore di commenti, critiche e pochi, pochissimi apprezzamenti sugli abiti sfoggiati durante questa edizione. La critica ha infatti bocciato quasi tutti i look di vallette e cantanti e “licenziato” i loro stilisti. Quali sono dunque le caratteristiche, gli elementi e le basi giuste per costruire un outfit completo che si adatti a un’occasione così speciale?

Il Festival di Sanremo è innanzitutto puro spettacolo, che ha il compito di intrattenere, divertire e affascinare. Per questo è importante lasciare il segno, distinguersi dagli altri, portando in scena dei tratti, che caratterizzino a pieno la proprio personalità. Portare la propria personalità sul palco non significa però andarci con T-shirt, jeans e anfibi, perché ogni occasione richiede un determinato dress code, da rispettare. Un po’ come la canzone, che deve essere quella giusta, che catturi l’attenzione e rimanga sulla bocca di tutti per la sua melodia, così anche gli abiti devono rimanere nella mente del pubblico per colori, linee e soprattutto per la bellezza. Vietato esagerare e trasgredire, consigliato trovare lo stilista giusto che sia in grado di mettere insieme tutti gli elementi che rendono un abito degno del Festival di Sanremo.

Yes con applausi

Stile, eleganza, femminilità e fascino. Anna Tatangelo le ha prese tutte con gli abiti sfoggiati durante il Festival di Sanremo. Il suo stilista, Francesco Paolo Salerno ha saputo valorizzare la crescita subita dalla cantante negli anni, che l’ha vista salire sul palco dell’Ariston con una consapevolezza diversa e una maturità sorprendente. Secondo noi, è stata lei la più bella del Festival.

Yes

Gli abiti di Nina Zilli, firmati Vivienne Westwood, sono stati spettacolo allo stato puro. La cantante, conosciuta per il suo gusto retrò, ha portato sul palco abiti audaci in grado di raccontare qualcosa della sua personalità, variando ogni sera e sorprendendo tutti con scelte diverse e molto coraggiose. Dall’abito dorato abbinato alle pumps rosse, a quello bianco avvolta da un mantello verde, particolare con i suoi bellissimi ricami, per arrivare al maestoso abito nero, da vera diva, che l’ha resa la cantante più camaleontica in fatto di look.

Ni

Malika Ayane ci ha provato ma non ha convinto. I suoi abiti, dal taglio asimmetrico, molto simili tra loro, non si adattavano al suo corpo prorompente, evidenziando alcune parti che sarebbe stato meglio nascondere. La salviamo per il bel taglio di capelli e i brillantini sulle mani che hanno colpito tutti.

No

Gli abiti o l’abito di Bianca Atzei è stato un tributo alla trasparenza, ma soprattutto alla monotonia. La cantante sarda ha infatti indossato degli abiti molto particolari, firmati Antonio Marras, che hanno mantenuto però la stessa linea durante tutte le serate del festival, variando stampe e colori. Per fare spettacolo è necessario saper variare, catturare e mostrare le sfaccettature della propria personalità. L’abito fa il monaco in questa occasione e di Bianca non ha raccontato molto, sebbene la cantante avesse voluto rendere omaggio alla sua terra proprio attraverso i vestiti sfoggiati per l’occasione.

No categorico

T-shirt, jeans e anfibi. Mi riferivo proprio a lei, a Irene Grandi che probabilmente ha pensato che il Festival di Sanremo fosse un mini concerto al bar sotto casa. La comodità prima di tutto per la cantante, che ha optato per felpe, canottiere trasparenti e stivali in pelle. Va bene l’animo rock, ma un po’ di fantasia e un bel tacco non fa mai male. E poi, chi l’ha detto che non si può essere grintose e rock anche su 12 cm?