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Stivali anfibi, storia di un successo senza tempo

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C’è una calzatura che è in grado di interpretare nel migliore dei modi una miriade di outfit differenti. Se abbinata correttamente può infatti accompagnarci sul posto di lavoro, così come anche la sera a un appuntamento speciale o magari a una cena con gli amici. Stiamo parlando degli stivali anfibi, vero e proprio must intramontabile che ricorre ciclicamente e torna alla ribalta di stagione in stagione. Quelli più famosi sono sicuramente gli anfibi Dr Martens, la cui incredibile storia affonda le radici indietro nel tempo fino alla metà del secolo scorso. Gli anfibi hanno segnato la storia della moda fin dagli anni ‘40, inizialmente prendendo piede in Germania a poi nella Londra iper trasgressiva dei favolosi anni ‘60. Le passerelle di tutto il mondo hanno imparato poi a dare del tu a questa calzatura icona dalla fine degli anni ‘90, quando lo stile urban e street hanno preso piede e contagiato più generazioni.

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Nascita e affermazione di un mito: chi era Klaus Maertens

I Dr Martens non sono adatti a una specifica fascia di età ma possono anzi essere indossati in maniera indistinta sia dai giovanissimi che dagli over quaranta. Ma come nasce il design di questa incredibile scarpa? Tutto merito di Klaus Maertens, che dopo essersi infortunato sciando sulle Alpi austriache progettò una calzatura che fosse in grado di accogliere il suo piede dolorante, ammortizzando ogni passo. I primi modelli di anfibi fecero il loro debutto nel mondo del fashion ben presto, intorno al 1945. Le prime a restare colpite dalla loro grande comodità furono le signore più avanti con gli anni. Ma erano ancora gli albori di un’icona di stile, destinata a cambiare il corso della moda. Lo studio e il perfezionamento della scarpa non si sono mai fermati: il mitico modello 1460 aveva 8 buchi per far passare le stringhe ed era colorato in ciliegia. Da qui una scia infinita di varianti.

I movimenti artistici e musicali fecero propria la calzatura-icona

I primi a far proprio questo stivale furono gli adepti del genere punk, ska e goth. Ma i Dr Martens furono ‘adottati’ da qualsiasi movimento sia politico che artistico esistente, soprattutto all’epoca ribelle dei Sixties. Il mondo della musica ovviamente non rimase a guardare: da Elton John agli Who, passando per i Ramones tutti misero ai piedi un paio di questi anfibi. Dai primi anni 2000 questi stivali non hanno mai smesso di stare sulla cresta dell’onda: sono perfetti sotto gonne e abiti corti, per sportivizzare outfit da giorno oppure per ‘staccare’ su completi più formali.

L’anfibio è talmente versatile da poter essere indossato anche in estate, sempre a patto di studiare nel dettaglio l’outfit. Sa imprimere un tocco giovanile all’insieme, può essere indossato per andare a fare l’aperitivo oppure per passare una serata diversa con gli amici in riva al mare. Lo street style vuole che i Dr Martens stiano sotto a jeans scuri e t-shirt anche oversize, in omaggio ai primordi di una moda senza tempo. Un outfit urban saprà anch’esso accogliere l’anfibio Dr Martens: sbarazzino e trasognato, sarà sempre audace e caratterizzato da stampe sui generis.