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Dolce&Gabbana creano la prima collezione d’alta moda per le donne islamiche (FOTO)

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Dolce & Gabbana hanno presentato Abaya, la loro prima linea di abiti ideata appositamente per le donne musulmane.
Lo stile del marchio resta, gli indumenti cambiano: protagonisti della collezione sono, infatti, l’abaya che è l’indumento femminile tradizionale nei paesi del Golfo Persico, un lungo camice che copre tutto il corpo eccetto le mani e i piedi, e l’hijab, che è il velo per coprire il capo.
Questi indumenti sono portati dalle donne islamiche in segno di modestia, sono realizzati in tessuti leggeri e colori neutri, beige e nero.
Gli stilisti hanno voluto accostarsi il più possibile ai valori dell’Oriente, ma non potevano certo mancare alcuni tratti distintivi della maison: pietre preziose incrostate, pizzi, decorazioni floreali, ricami, e stampe di limoni e margherite che richiamano la collezione per la primavera 2016. Le modelle posano per la campagna con gioielli vistosi, occhiali da sole guarniti di margherite e borsette pitonate o di paillette, la perfetta unione tra due culture.

D&G influenzerà lo stile dei paesi arabi e bisogna proprio ammetterlo, la collezione è a dir poco stupenda. Per chi volesse aggiungere al proprio guardaroba questi capi diversi dal solito, da ottobre potrà acquistarli sul sito Style.com/ Arabia.

Forse si è voluto lanciare un messaggio utopistico, ma certo è che questa volta l’arte italiana porta alla luce un punto d’incontro che fa riflettere anche a livello politico.
Dolce & Gabbana non è la prima casa di moda occidentale a rivolgersi al mercato musulmano, già nel 2014 DKNY e Tommy Hilfiger hanno lanciato la capsule per il Ramadan, il periodo delle feste.
Monique Lhuillier ha realizzato una linea di caftani per Moda Operandi, mentre Net-a-Porter una campagna acquisti sempre per il Ramadan.
Le griffe occidentali stanno aumentando la loro presenza in Medio Oriente, una tendenza avvalorata dalla decisione presa da Chanel lo scorso anno di presentare la sua collezione Cruise 2015 a Dubai.

Anche marchi low-cost hanno seguito l’esempio: Uniqlo ha incaricatola stilista Hana Tajima facendole disegnare una linea di hijab e capi per le donne musulmane in vendita online e nei negozi di Singapore.
H&M non poteva essere da meno. A settembre il marchio low cost ha realizzato la prima pubblicità con una modella con l’hijab, la ventitreenne Mariah Idrissi.

In un momento in cui si guarda sempre con sguardo diffidente verso “l’altro”, verso ciò che è diverso, la moda insegna che un punto d’incontro è sempre possibile.