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Stop alle griffe: il turista cerca l’artigianato

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Credit photo: www.laureatiartigiani.it

Dimenticatevi di quelle belle e ricche signore americane che si aggiravano per i quartieri di Roma o per il quadrilatero della moda di Milano in cerca di una boutique di lusso in cui rifugiarsi a far razzia. Prada, Gucci e Valentino non sono più i negozi ambiti dalle signore del jet set americano. Ora, infatti, è cominciata la corsa all’artigianato.

Qualità, unicità e sapore italiano: queste sono le tre caratteristiche fondamentali che contraddistinguono l’artigianato Made in Italy. Secondo Eleonora Attolico, giornalista, esperta di moda, e personal shopper, afferma che ultimamente il turista predilige il pezzo unico creato dall’artigiano di provincia, rispetto alla borsa da 3.000€ di Dolce & Gabbana.

“Le turiste americane amano i piccoli negozi, non vogliono Dolce & Gabbana, Prada o Gucci, che trovano anche a New York, ma sono innamorate del nostro artigianato; soprattutto vanno alla ricerca di borse e accessori, che amano farsi realizzare e personalizzare dai maestri del cuoio”, afferma Eleonora.

Ma non solo abbigliamento e accessori: anche mobili, marmi, lenzuola e tappeti. La qualità prima di tutto, per tutto.
Mrs. Attolico, infatti, continua: “La zona delle botteghe artigianali va da Via dei Prefetti, dove c’è ‘Tebro’, un’istituzione per lenzuola e asciugamani artigianali, a Via dell’Orso, in cui lavorano i migliori tappezzieri della Capitale, e copre tutta la zona alle spalle della basilica di Sant’Apollinaire; mentre per le camicie, gli americani rimangono estasiati da Battistoni in Via Condotti, in cui scelgono modelli e stoffe”.

Un viaggiare che non riguarda più i grandi nomi del lusso e della moda, ma che anzi, sta diventando sempre più sinonimo di cultura e unicità: approfondire la cultura e il paese visitato anche attraverso la moda e l’arte.