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White: i designer emergenti in mostra a Milano (EVENTO)

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Lunedì 2 marzo, ultimo giorno della fantastica Milano Fashion Week, via Tortona ha ospitato la giornata dei designer emergenti. Il capoluogo lombardo ha ospitato il White, l’esposizione delle collezioni dei designer emergenti provenienti da tutto il mondo. Cappotti, jeans, cappelli, borse, abiti e chi più ne ha più ne metta. Ma la moda non era l’unica protagonista dell’esposizione: gioielli, profumi, deodoranti per ambiente, occhiali da sole e tanto altro ancora.

Eterogenea insomma, una mostra che ha dato libero sfogo alla voce dei giovani talenti emergenti, con le loro creazioni innovative e audaci.
Divisa in tre edifici differenti, solo i buyer e la stampa potevano visitare (e ammirare) questo ben di Dio; ovviamente noi di Blog di Moda non ci siamo fatti sfuggire l’occasione. Ecco quindi il reportage dei più importanti e particolari stand del White.

Harris Wharf London

Uno fra i primi stand del primo enorme padiglione del White è proprio quello dedicato al marchio Harris Wharf London. Cappotti su cappotti: di tutti i colori e di tutti i generi. Principalmente lunghi, i loro coat sono realizzati esclusivamente in lana vergine al 100% e cachemire. Dall’arancione al rosa, i colori non sono un cliché per il brand che, anzi, li plasma e abbina in modo molto audace. Alcuni modelli, inoltre, sono caratterizzati da un motivo particolare, ideato dalla collaborazione con un designer svedese visto l’enorme successo che ha fruttato la collezione maschile, sempre realizzata da questa sinergia.

Suzusan

Il prossimo inverno uno dei must-have da non farsi sfuggire è sicuramente la sciarpa. Ed è proprio su questo accessorio che si basa la maison Suzusan. Sciarpe a non finire, di tutte le fantasie, stampe e colori: originali e artigianali. Per loro infatti, solo lana d’alpaca e cachemire, lavorati a mano insieme alle tinture per ottenere queste fantastiche colorazioni.

Dacute

Ed è così che passiamo dai figli dei fiori degli stand precedenti, ai fantastici anni ’80, per un mood rock e super aggressive. Giacche di pelle e chiodi la fanno da padrone, ma non sono il punto focale della collezione. Vediamo anche abiti glitterati in oro e argento e montoni dalla personalità molto attuale grazie al contrasto di colori nero-panna. I materiali e la qualità sono la priorità assoluta per questo marchio emergente: per gli abiti, lana glitterata per donare quel tocco disco che non guasta mai, mentre per le giacche, pelle o ecopelle accessoriate da borchiette tonde dorate.

Borsalino

Di Borsalino non si può proprio dire che è un brand emergente, ma la sua sporca figura l’ha fatta comunque, come sempre d’altronde. Marchio pioniere nel settore dei cappelli, ha basato la sua collezione sui colori caldi tipici dell’autunno, come il mattone, il borgogna e l’arancio. I motivi prendono piede anche in questa maison, che si concede alla stampa plaid con grande stile. Must-have riproposto dal marchio è il cappello a tesa larga, che ha ormai sfondato nell’ultimo anno e si preannuncia essere il protagonista anche del prossimo inverno.

Gianmarco Lorenzi

Anche Gianmarco Lorenzi non è proprio un brand emergente, ma ha comunque dato mostra delle sue scarpe-sculture tipiche del brand. Tanta vernice e tanto colore per la maison di luxury shoes: tutti i colori della tavolozza sono ripresentati in diversi modelli, dal bordeaux, al verde, passando per un più tenue lilla, fino ad approdare a un arancio very strong.

Virginia Bizzi

Creativa è la parola che più si addice a quest’artista emergente. Particolare è il completo blusa-pantalone caratterizzato dalla stampa del muro di Berlino e dalle frange nere in pieno stile Deutsch.

Sessun

Non ancora molto conosciuto è invece Sessun, maison francese di abbigliamento che negli ultimi anni sta facendo parlare molto di sé. In stile un po’ hippie, la collezione s’ispira principalmente a una donna giramondo, con tanto di zaino e poncho indosso. Anche per questo marchio i colori sono fondamentali: ocra, cammello, giallo e blu per capi comodi, ma sempre eclettici.

Blank

Il poncho qui è il re assoluto: in stile cappotto, ma anche ultra leggero per la primavera, è un accessorio che negli ultimi tempi sta davvero ritornando in voga. Blank ripropone questo classico della cultura dei figli dei fiori optando per stampe particolari e colori accesi, ma anche giocando coi tessuti stessi, trapuntandoli e arricchendoli con pietre o borchie.

Même by Giab’s

Romana nel cuore, questa signora ha deciso di basare la sua vita sul capo di Coco Chanel: il pantalone. Con la riga, skinny, straight, chino o a zampa: comunque lo vogliate, questo brand vi propone questo capo in mille salse diverse. Tutti realizzati in seta e cotone o in poliestere e viscosa, sono ultra stretch, pensati quindi per una donna dinamica e sempre in movimento, ma che è comunque attenta a emergere fra la folla. La stampa è infatti il punto forte di questa maison, che si sbizzarisce con le fantasie, rivisitando un capo ormia un po’ snobbato.

Io coture

Abiti da matrioska e da bambolina, ma poco convenzionali. Particolare attenzione va data all’abito lungo verde: di un tessuto rigido, con fibre lurex, e rivestito di organza, questo long dress non solo attira l’attenzione, ma lascia tutti a bocca aperta (letteralmente).

Over Seventy Million

Anche per questo brand la sciarpa è di vitale importanza, tanto da farne il pezzo fondante della maison stessa. Anch’esse realizzate in seta e cotone, più che delle sciarpe sono delle stole: super ampie e versatili, sono estremamente raffinate nella loro particolarità. Infatti, raffigurano tutte delle stampe vintage, come per esempio il famoso barattolo della Campbell o il tomato ketchup.

La settimana della moda non è stata quindi l’unica protagonista in questi giorni: il White ha lasciato spazio ai designer emergenti di esprimersi e farsi conoscere, nel bene o nel male.