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Figlie d’arte: talento ereditato o fama riflessa? (GLAMOURZONE)

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Qualche giorno fa il mensile Vogue Paris ha reso pubblica la copertina del numero di aprile che vede una splendida Cindy Crawford (50 anni compiuti lo scorso febbraio) posare per la prima volta con la figlia Kaia Gerber.
La copertina ha fatto in breve tempo il giro del mondo e l’incredibile somiglianza tra Kaia e la Crawford è stata molto discussa. Dal canto suo, la modella ha dichiarato con un tweet di aver vissuto un momento speciale posando per la prima volta con la sua Kaia.

Per Kaia Gerber, classe 2001, quella di Vogue Paris non è la prima esperienza nel campo della moda. Nonostante la giovanissima età, la quattordicenne ha già posato per Vogue Italia, CR Fashion Book, Teen Vogue e per la campagna di Alexander Wang. Cresciuta in un ambiente esclusivo “masticando” pane e Vogue, la Gerber ha deciso di seguire le orme materne entrando a far parte del mondo della moda. La teenager ha tutte le carte in regola per affrontare la carriera di modella: è giovane, bella, ha uno sguardo magnetico e dalla Crawford ha ereditato le lunghe e snelle gambe.
Con un curriculum del genere e un’agenzia per modelle tra le migliori in circolazione, non ci sono dubbi che la Gaber farà tanta strada all’interno di questo settore. Del resto ha dalla sua parte anche il privilegio di essere la figlia di una delle più importanti supermodelle della storia. Ed ecco che qui mi pongo una domanda, ma il successo della giovane Kaia sarà determinato dal suo talento o dal semplice fatto di godere dello status di figlia di..?

Altra giovane privilegiata che negli ultimi tempi sta facendo parlare tanto di sé è Lily Rose Depp, figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis. Come la mamma nei primi anni ’90, anche Lily Rose è diventata (in brevissimo tempo) la musa di Karl Lagerfeld e volto di Chanel. Tenuta lontano dai riflettori per ben sedici anni, la Depp ha fatto il suo debutto mondiale nel fashion system durante la presentazione della collezione Metiers d’Art di Chanel nel 2015, partecipando però come spettatrice e sedendo in prima fila.
Da quel giorno è diventata presenza fissa durante i fashion show della maison francese, volto della campagna Chanel Eyewear e musa di Lagerfeld (privilegio riservato a pochissime).

La fortuna di avere un cognome famoso all’interno di questo settore ha aiutato anche Georgia May Jagger, figlia del leader dei Rolling Stones Mick Jagger e dell’ex topmodel Jerry Hall. Come Kaia e Lily Rose, anche Georgia è cresciuta circondata da un’atmosfera glamour fatta di sfilate, abiti firmati ed eventi mondani, nonostante però abbia più volte dichiarato che diventare modella non era il suo sogno. Eppure così è stato. Per un periodo il nome di Georgia May era sulla bocca di tutti, periodo in cui la modella ha goduto di una forte popolarità e posato e sfilato per le più importanti case di moda. Tuttavia, però, dopo soli cinque anni di lavoro all’interno del fashion system, la Jagger ha mollato la presa ritirandosi sempre di più dietro i riflettori.

Il fatto di nascere in un ambiente così esclusivo avrà sicuramente influenzato queste giovani modelle, che dai primi anni di vita sono cresciute vedendo le madri -grandi personalità e icone della moda- come dei modelli da seguire, mentre lo scintillante mondo della moda come un ambiente a cui ambire. Operazione riuscita senza troppa fatica, merito di un cognome importante e di un’agenzia costosa. Ma le figlie di saranno in grado di arrivare alla vetta senza i continui paragoni con le madri da parte dell’opinione pubblica? Ma soprattutto, meritano tutto questo precoce successo senza aver affrontato la dura gavetta (affrontata, d’altro canto, prima di loro dalle madri quando sono entrate in questo settore senza essere ancora qualcuno)? Il loro, poi, è vero talento o solo il frutto di una fama riflessa?
Avere un cognome famoso può pero rappresentare un fardello pesante da portare sulle spalle soprattutto quando, nonostante l’impegno messo per crearsi una propria identità, si continua a subire l’eterno paragone con i genitori. Essere considerata solamente una “figlia di..” distoglie l’attenzione da quelle che sono le qualità personali di queste giovani modelle, che nonostante il cognome possono davvero dimostrare di essere le nuove stelle nascenti.

Viviana Guglielmino