Tra genio e follia, semplicemente Jeremy Scott (GLAMOURZONE)

Irriverente, camaleontico e sorprendente, non ama la monotonia e per lui la moda è un mezzo di comunicazione che deve divertire, intrattenere e stupire. Ha trasformato la passerella prima in un fast food e di recente, durante la collezione primavera/estate 2016, in un car wash, ma nel frattempo ha esplorato anche il favoloso mondo di Barbie e quello dei Cartoon, realizzando una collezione che sembrava uscita dalla penna degli illustratori della Warner Bross.
Parliamo di Jeremy Scott, il designer americano che -con un tocco di genio e un pizzico di follia- ha rivoluzionato lo stile di Moschino portando notorietà al marchio anche d’oltreoceano.

Ma chi è questo dandy pop che sta facendo impazzire, con la sua ironia, le celebs?

Jeremy Scott nasce nel 1975 a Kansas City nel Missouri, che a detta dello stilista si tratta di “un posto remoto. Non ero al corrente di niente di quello che succedeva nel resto del pianeta”. Le novità nel campo della moda le apprende tramite le riviste, soprattutto quelle francesi, ma compiuti 18 anni decide di compiere il grande passo e trasferirsi a New York per studiare. Si laurea al Pratt institute di Brooklyn con una collezione ispirata al disastro nucleare di Chernobyl, e poi vola verso l’amata Parigi dove diventa l’assistente di Jean Paul Gaultier. Verso la fine degli anni ’90 crea il suo marchio omonimo “Jeremy Scott”, organizzando fashion show riservati ad una ristretta élite (spesso organizzati in tarda serata) e seguiti da party segreti a cui è consentito l’accesso solo ad importanti celebrità.

Scott ama rendere la sua moda accessibile a tutti, per questo lavora spesso a delle capsule collection con vari brand. Nota a tutti è la sua collezione di sneakers dalle fantasie più strane realizzata con Adidas, che ha dato alla luce la linea Original by Original. Dalla collaborazione con Linda Farrow è una la linea di occhiali Js Mickey, indossati da Lady Gaga in “Paparazzi” e da Beyoncé nel video “Telephone”.

Nel 2013 prende il timone di direttore creativo della maison milanese Moschino, sostituendo Rossella Jardini che per anni è stata il braccio destro di Franco Moschino. Scott ha rivoluzionato lo stile del brand rimanendo comunque fedele a quegli elementi che ne hanno fatto la storia, riproponendoli ogni sei mesi in passerella in chiave moderna. Il suo debutto in Moschino è avvenuto con una collezione ispirata al junk food, dove le modelle hanno vestito i panni di commesse di un noto fast food, mentre per la sera sono state avvolte da lunghi abiti la cui fantasia ha ricordato le carte delle merendine e degli snack.
Le sue collezioni sono sempre estrose ed eccentriche, mentre i fashion show- che ogni sei mesi presentano un tema diverso e location e scenografie a dir poco strepitose- sono dei veri e propri spettacoli che lasciano a bocca aperta.
A detta dello stilista “la vita è troppo breve per vestirsi noiosi”.

Viviana Guglielmino